LA MAGLIA DELL'ATALANTA PORTA BENE A MARCHENKO

La sfida a distanza tra Italia e Ucraina ha visto la doppia vittoria degli ex sovietici. Se Matteo Arnaldi era stato a un passo dall’impresa contro Sergiy Stakhovsky, non può dire altrettanto il 18enne Luca Nardi. Va detto che il suo avversario era molto forte, quell’Illya Marchenko reduce da due ottavi di fila in tornei ATP (Sofia e Mosca). Marchenko ha un conto in sospeso con il torneo di Bergamo, non avendo potuto giocare la finale del 2020. È finita 7-6 6-4: Nardi ha confermato il gran talento, ma non ha sfruttato alcune occasioni. 
Nel primo set è stato l’unico ad aver avuto due palle break (nel sesto game), ma non le ha sfruttate. Il marchigiano aveva spesso in mano lo scambio, perché Marchenko giocava con i piedi piuttosto lontani dalla linea di fondo, tattica piuttosto inusuale su questi campi. Tuttavia, la sua grande condizione atletica gli permette di impostare i match sulla difensiva. La sensazione è che a Nardi servano ancora 1-2 anni per vincere partite come questa: se non ci sono problemi di natura tecnica, tende un po’  a sciogliersi nei momenti cruciali. Per esempio, ha perso troppo nettamente il tie-break (7-1) e ha ceduto la battuta quando ha servito per rimanere nel match sul 4-5 nel secondo. Grande soddisfazione per l’ucraino, che alla vigilia del torneo ha avuto la possibilità di conoscere Ruslan Malinovskyi, forte giocatore dell’Atalanta che martedì sera sfiderà il Manchester United in Champions League, proprio a due passi dal Pala Agnelli. Per sua sfortuna non potrà recarsi allo stadio, poiché i tennisti non possono presenziare ad altri eventi per le ben note accortezze dovute alla pandemia. Marchenko si è consolato con la maglia numero 18 dell’Atalanta, autografata direttamente dal suo connazionale. Negli ottavi se la vedrà con Liam Broady. Nell’ultimo match di giornata, facile vittoria di Zdenek Kolar contro uno spento Mikhail Kukushkin, che sembra la brutta copia del giocatore che meno di tre anni fa era entrato tra i top-50. Quest’anno ha vinto appena dieci partite, perdendo circa un centinaio di posizioni nel ranking ATP.